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Installazione di NethvCluster

Da Nethipedia.
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Indice

Installazione

Istruzioni per l'installazione di NethvCluster:

  1. Effettuare il download dell'immagine del cd di NethvCluster dal sito www.nethesis.it
  2. Scrivere l'immagine su un cd
  3. Inserire il cd nella macchina su cui si intende installare il sistema ed effettuare il boot da cd
  4. Seguire le istruzioni a schermo
Schermata di boot del NethvCluster

Voci del menu:

  • NethVirtualCluster local installation: installazione automatizzata da CD
  • NethVirtualCluster network installation: installazione automatizzata via rete
  • CentOS standard installation: installazione minima di CentOS
  • CentOS standard installation (basic video driver): installazione minima di CentOS (modalità compatibile per tutte le schede video)
  • Rescue installed system: avvio sistema di rescue
  • Boot from local drive: avvio sistema operativo già installato
  • Memory test: controllo di errori RAM

Le installazioni standard di CentOS sono utili se si vogliono effettuare configurazioni particolari. Tuttavia al termine dell'installazione tutto il software dovrà essere installato manualmente.


Opzioni speciali

Selezionando una delle due prime voci e premendo il tasto Tab, è possibile modificare la linea di comando per aggiungere opzioni di installazione.

L'opzione disks consente di selezionare uno o due dischi su cui si vuole effettuare l'installazione. Selezionando più di un disco verrà effettuato un raid 1

Esempio:

 disks=sda,sdb

L'opzione raid consente di disabilitare la creazione del raid, indipendentemente dal numero di dischi presenti nel sistema:

Esempio:

 raid=none

Driver disk

Qualora il sistema non riconosca i dischi, assicurarsi di aver configurato almeno un disco all'interno del BIOS e della scheda RAID. Se i dischi non sono comunque rilevati, è possibile utilizzare un driver disk in cui copiare i driver reperibili sul sito del produttore. Per caricare un driver disk, selezionare una qualsiasi delle prime 4 scelte dal menu, premere Tab e aggiungere l'opzione dd alla linea di comando.

Esempio, selezionando la prima voce del menu, la linea di comando diventerà:

 vmlinuz initrd=initrd.img ks=cdrom:/ks/ks-local.cfg dd

Configurazione di default

L'installazione è completamente automatizzata.

Se il numero di dischi rilevato è maggiore o uguale a due, i primi due dischi vengono configurati in RAID 1 (gli altri vengono ignorati), altrimenti non viene creato alcun RAID. In entrambi i casi i dischi sono così partizionati:

  • Partizione di boot: 500MB
  • Sistema operativo: 8G
  • Partizione DRBD: tutto il restante spazio libero

Tutte le interfacce sono configurare in DHCP.

Password di default: Nethesis,1234

Altre configurazioni:

  • Lingua sistema operativo e shell: inglese
  • Tastiera: italiana
  • Fusorario: Roma/Italia

Aggiornamento da 5.3

Nota.png Nota
Non è prevista una procedura per l'aggiornamento automatico delle installazioni esistenti alla nuova release. Per aggiornare dalla release 5.3, seguire la procedura manuale riportata qui sotto.

Le chiavi di registrazione usate per la release 5.3 non possono essere usate con le release 6.x. E' quindi necessario ricreare una nuova chiave per il cluster aggiornato selezionado il prodotto "Neth VirtualCluster 6.x".

DRBD

Se si desidera aggiornare un cluster che utilizza DRBD:

  • spostare tutte le macchine virtuali sul nodo 2
  • spegnere i servizi sul nodo 1 e riavviare con il cd
  • al termine dell'installazione e prima configurazione, copiare le macchine virtuali dal nodo 2 al nodo 1 con una delle seguenti procedure a seconda del tipo di supporto su cui la macchina è installata:
Disco virtuale su file:
  • Spegnere la macchina virtuale sul nodo 2
  • Copiare il file del disco della macchina virtuale dal nodo 2 al nodo 1:
scp /srv/nethvshare/image/vm-foo.qcow2 root@nvc1:/srv/nethvshare/image/
chcon -R --reference=/var/lib/libvirt/images/ /srv/nethvshare/image
  • Creare una nuova macchina virtuale sul nodo 1 che usa il disco appena copiato
Disco virtuale su LVM:
  • Sul nodo 2 determinare la dimensione del disco virtuale con il comando
lvs --units M
  • Sul nodo 1 creare una nuova macchina virtuale su disco LVM che abbia almeno la stessa dimensione (arrotondando per eccesso se necessario)
  • Spegnere la macchina virtuale sul nodo 2
  • Assumendo che il disco virtuale scelto si chiami vm-foo (Es. /dev/VirtPool00/vm-foo), sul nodo 1 avviare un processo in ascolto sulla porta 1234 che invia i dati ricevuti alla partizione LVM /dev/VirtPool00/vm-foo appena creata, con il comando:
nc -l 1234 |  dd of=/dev/VirtPool00/vm-foo bs=1M
  • sul nodo 2, dare il comando
dd if=/dev/VirtPool00/vm-foo bs=1M | nc <IP_NODO_1> 1234
  • Attendere il termine della copia. Si può conoscere lo stato della copia con il seguente comando, sostituendo a vm-foo il nome della macchina virtuale
kill -s SIGUSR1 $(pgrep -f /dev/VirtPool00/vm-foo) 
  • Al termine della copia la macchina virtuale può essere accesa sul nodo 1
  • Dopo aver copiato e testato tutte le macchine virtuali, anche l'altro nodo può essere spento e reinstallato con NVC 6.2

SAN

Se si desidera aggiornare un cluster che utilizza una SAN:

  • effettuare il backup di /srv/nethvshare
  • spostare tutte le macchine virtuali sul nodo 2
  • spegnere i servizi sul nodo 1 e riavviare con il cd
  • durante il wizard web di configurazione, assicurarsi di spuntare l'opzione Non inizializzare lo storage condiviso
  • al termine dell'installazione, spegnere il nodo 2
  • collegarsi in ssh al nodo 1 ed eseguire
 gfs2_convert /dev/VirtPool00/ShareVol00
 service gfs2 start
 chcon -R --reference=/etc/libvirt/qemu /srv/nethvshare/domain/
 chcon -R --reference=/var/lib/libvirt/images/ /srv/nethvshare/image
 mkdir -p /srv/nethvshare/image/snapshot/
 chcon -R --reference=/var/lib/libvirt/qemu/snapshot/ /srv/nethvshare/image/snapshot/
 chcon --reference=/var/lib/libvirt/images/ /dev/VirtPool00/vm-*
  • ricreare le configurazione delle macchine virtuali attraverso l'interfaccia web
  • dopo aver verificato il corretto funzionamento, procedere alla reinstallazione del nodo 2
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